GRAN CALMA

(Marzo 1997) I Pitura Freska sbarcano al Festival di Sanremo con il brano "Papa nero", ispirato alle profezie di Nostradamus che vogliono un Pontefice di colore come successore al "Papa venuto dal freddo". "Papa nero" è il primo singolo tratto dal quarto album GRAN CALMA uscito nel marzo del 1997 e diventato presto disco d'oro.

Gran Calma mantiene intatte le sonorità che storicamente hanno fatto dei Pitura Freska il gruppo reggae più amato in Italia.
I testi scritti da Skardy e Marco Forieri confermano il gruppo vicino alle maggiori problematiche del nostro tempo:

"UFO": è il pezzo che apre l'intero album ed è subito una denuncia all'ipocrisia ed all'egoismo degli uomini, quegli uomini che "...Presto fa a diventar cativi, se li vol li va sula luna, ma i se ancora primitivi..."!! - "Altro che viver da fradei, prima de tuto vien i schei..."

"PAPA NERO": primo singolo estratto e motivo presentato a Sanremo. Si ispira ad una profezia di Nostradamus che voleva "dopo il Papa venuto dal freddo" la nomina di un Papa nero !!! "Sarà vero? Dopo Miss Italia aver un Papa nero? No me par vero... Un Papa nero che canta le me canson in venessian, perchè el se nero african..."

"BABY FRAGOLA": dolcissima canzone d'amore, sensazioni legate a brevi momenti sfuggevoli, ma proprio per questo così intensi, "...atimi che par na favola...", ma che si interrompono "...cuando che "Baby Fragola".. la va via".

"PACCO": con questo termine ormai di uso comune si tende a descrivere una sorpresa, o meglio una fregatura subita, una "...siola, un bidon...". E quindi in "Pacco" si parla di inquinamento ("...Tenti a la salata, ga le radiassion... L'aria se incuinata, ste tenti respirar...), di Aids (...Ste tenti co ciavé che ve podé contaminar..."), ma si torna a parlare anche di droghe leggere e dei rischi di prendere un "pacco" ("Go ciapà eI paco... in giro solo tochi che spussa e no fa un casso..."), così la canzone si chiude con la speranza mai nascosta del gruppo che presto ci sia una "...botega de canoni seri, garantiti dai finansieri".

"VAI VAI": in "Va vai" l'argomento principe è il sesso. La canzone, divisa fondamentalmente in due parti, nella prima descrive la voglia di sentirsi bene facendosi travolgere dalla passione ("...Sensa vei, sensa pregiudissiai... Cambiemo posission, più che dura, più se bon..."), mentre nella seconda affronta in maniera decisamente esilarante i classici problemi della coppia che deve vedersela con la "quotidianità" dello stare insieme ("Ti se indisposta, te fa mal la testina, mi me so segnà che go il turno de matina...).

"ORIGINALE UNIVERSALE": è la canzone che chiude alla grande "Gran Calma", un esperimento "jungle", un sound "metropoliveneziano" così come le definisce Skardy, un manifesto per la libertà del campionamento dei suoni e contro il diritto di "copyright".

"MIGA BAE": con questo pezzo il gruppo lancia una condanna decisa ad ogni "ingiustissia" presente in terra: dalle guerre("A inventar le guere... dime chi se sta") allo sfruttamento della povera gente, dall'amore venduto e comprato alle carneficine di animali, ("...A sterminar sensa pietà... dime chi se sta...").

"RIDICOLI": anche in questa canzone il messaggio lanciato dai Pitura è di condanna nei confronti di determinati costumi assunti a modello di vita ("Sul modeo capitaista femo i schei sora el turista, ma cussì sensa cultura me sa tanto che non la dura...").

"COSA MAI SARA'": ecco un motivo legato semplicemente ad una emozione, ad una riflessione che non vuole necessariamente lanciare alcun messaggio ("Poco tempo per parlare, poco tempo per capire, per potersi domandare dove arriva la povertà... Dimmi cosa mai sarà, sarà... Vedo sempre gente che domanda la carità").

"LIBERA SION": un piccolo gioco di parole tra "Liberazione" e "Libera Zion", dal nome della collina simbolo della liberazione dalla schiavitù. Un riferimento biblico per un ballo gioioso e di pace ("Da sto momento chi te odia dovarà star tento !").

"SOGNI": seconda canzone d'amore dell'album dopo "Baby Fragola". "...Voria esser l'aria par poder girarte intorno senpre, voria esser la tera per sentirte mover dolcemente..."
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